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• A Tavola



Il vino ed il cibo sono un mondo di straordinario fascino e complessità. Parlano di noi, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Rappresentano una filosofia di vita oltre che un riflesso delle locali condizioni geo-climatiche.

Una vacanza nella Riviera del Conero è una ghiotta occasione per conoscere la tradizione culinaria di una regione che solo recentemente - attraverso suoi illustri interpreti come Mauro Uliassi e Moreno Cedroni – è salita alla ribalta della cronaca.

I piatti tipici della cucina marchigiana riflettono in pieno il territorio e la storia di questa regione di mezzo, distesa dalle vette degli appennini alle rive dell’adriatico. Cuore di un Italia genuina ed autentica. Ricca di eccellenze ma ancora non del tutto svelata.

Terra di papi e di poeti, le Marche a tavola sono soprattutto terra di mezzadria e di famose marinerie, come Fano, Ancona e San Benedetto.

Da qui si spiegano i numerosi piatti tipici a base di verdure, di carni bianche e di pesce. E si spiega anche l’incrocio in vari piatti di mare e di terra: il pesce alla griglia è farcito con del pane grattugiato aromatizzato, così come si usa fare per le verdure. Le acciughe a loro volta sono abbondantemente usate per condire piatti di verdure, dai broccoli alle puntarelle di cicoria. Le stesse famose olive all’ascolana quando ci si avvicina alla costa vengono farcite con un pesto di pesce e non di carne.

Le colline che dal mare salgono fino alle montagne sono poi l’ambiente ideale per la coltivazione dell’olivo e della vite.

L’olio extravergine è generosamente usato nei nostri piatti di pesce e di carne, accompagnati da vini ormai famosi, come il Verdicchio ed il Rosso Cònero.

E dalla vicina Umbria abbiamo assimilato la migliore tradizione norcina nella lavorazione degli insaccati di maiale: famosi sono il ciauscolo, il lardellato di Fabriano, la pancetta steccata di Amandola.

Il DamaBlu ha creato di recente, per coltivare la sua passione gourmet, il Ventinpoppa, bistrot e laboratorio per scoprire e condividere storie e piaceri di un buon piatto e di un buon bicchiere di vino.

Al Ventinpoppa organizziamo degustazioni, corsi, farmer market ed altre iniziative volte a promuovere e diffondere le produzioni alimentari di qualità e del territorio.



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• Il Mare



Per la sua maggiore salinità rispetto agli altri mari del mediterraneo, questo tratto dell’Adriatico fornisce un pescato tra i più pregiati ed apprezzati dai gourmet.

I pesci più comuni e noti sono: i sardoncini (simili alle alici), i naselli (merluzzi), i varoli (branzini o spigole), le orate, le triglie, i saraghi, le seppie, i calamari, le mazzancolle (gamberi), gli scampetti, i guatti.

I piatti più famosi a base di pesce sono: il pesce (soprattutto quello azzurro) alla griglia, il pesce al forno con le patate e le olive, le tagliatelle di mare, il brodetto, lo stoccafisso all’anconetana.



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• La Campagna



Ricca la produzione di ortaggi, dovuta ad un clima mite ed alla presenza di abbondante acqua sorgiva che proviene dalla vicine montagne.

Per le carni, particolarmente diffuse sono le carni di maiale e le carni bianche. Da Nocera Umbra, nel passato antica provincia della marca di Ascoli, si è diffusa nell’intera regione una sapiente arte norcina con produzione di eccellenti insaccati. Famosi sono il ciauscolo, la salsiccia, il salame lardellato.

I piatti tipici della campagna sono: la grigliata mista con agnello, la porchetta, il coniglio in potacchio; le olive ripiene all’ascolana; i tagliolini di Campofilone; le verdure strascinate in padella.

Diverse sono le varietà di olio coltivate nelle Marche: dall’amara e saporita Mignola, al dolce e delicato Frontone.

Pecorino e caciotta sono i principali caci delle Marche. Un posto di rilievo era occupato anche dalla ricotta di pecora. Considerato un prodotto povero – viene ottenuto dopo la lavorazione del latte e dopo il formaggio - trova largo impiego in focacce e dolci al posto dei grassi una volta preziosi oggi un po’ meno.



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• I Vini



Vitigni autoctoni di talento come il Verdicchio o grandi vini simbolo come il Rosso Conero, maturano su vigne che respirano come noi tutti marchigiani la brezza di mare.

Da una estesa abitudine all’autoconsumo (le Marche sono state a lungo la regione con il più alto consumo procapite di vino), si è passati grazie a qualche illuminato pioniere ad una vinificazione di qualità che ha contagiato tutte le valli che dal mare risalgono verso la catena appenninica.

La valle del Misa (Pesaro e Fano), La Valle dell’Esino (Ancona), la Valle del Chienti (macerata), la Valle del Tronto (Ascoli Piceno). A cui si aggiungono i pendii del Promontorio del Conero, a picco sul fronte del mare ma dolcemente declinante verso l’interno.

Nelle Marche potete trovare, oltre ad etichette blasonate, tante etichette di estrema qualità ad un prezzo molto conveniente.